Logopedia?

Il dott. Marco Mei, logopedista, ci racconta brevemente in cosa consiste la logopedia.

Nel mondo scientifico, i dati acquisiti in un determinato ambito non vengono utilizzati esclusivamente in quel campo di ricerca, ma vengono debitamente sfruttati anche in quelle aree di interesse confinanti che potrebbero trarne vantaggio. In questo senso, potremmo ragionare ad esempio sul tema della medicina, la quale è nata dall’interazione delle conoscenze biologiche e chimiche, o basti pensare all’ingegneria, che nasce dalla messa in atto di principi matematici e fisici. Tutte le scienze pure o applicate fanno un largo utilizzo di altre conoscenze.
La logopedia non fa eccezione. Essa è conosciuta come la branca della medicina che si occupa della riabilitazione dei deficit comunicativo-linguistici in tutte le fasce d’età; in realtà, la logopedia costituisce il prodotto di un’operazione ben più complessa di una semplice estensione della medicina. Esiste, infatti, una fortissima correlazione fra la medicina, la psicologia e la linguistica. Tale multidisciplinarietà rappresenta il fulcro della logopedia. Attingendo le conoscenze dai diversi ambiti, essa è in grado di ricavare competenze, metodologie e strumenti propri della logopedia stessa. Grazie al lavoro interattivo e multidimensionale che ne è alla base, è stato possibile realizzare nel tempo protocolli di valutazione e progettare iter di intervento educativo, rieducativo, abilitativo e riabilitativo specifici per patologia di interesse.
La logopedia risponde ad un bisogno di intervento concreto che proviene dalla società. La terapia del linguaggio permette di analizzare e gestire il disturbo comunicativo-linguistico con validi strumenti scientifici e una forte metodologia che origina dalle tre scienze dalle quali è nata. Nello specifico, la logopedia interviene in diversi ambiti: ritardi del linguaggio, balbuzie, disfonie, afasie, disturbi specifici dell’apprendimento ecc…
Oltre alla riabilitazione clinica, la logopedia rappresenta un campo di ricerca di grande interesse nell’ambito delle neuroscienze. Il linguaggio, secondo recenti ricerche, risulta essere implicato in un numero crescente di funzioni cognitive e/o motorie dell’individuo. Per citare qualche esempio abbiamo la correlazione tra la postura e la voce, la relazione tra linguaggio e lateralizzazione, o ancora tra linguaggio e apprendimento. Inoltre esistono importanti marcatori linguistici o processi cognitivi del processamento linguistico che svolgono un ruolo interessante dal punto di vista genetico ed evolutivo.
La logopedia è di fatto una scienza molto giovane ed in continua evoluzione. Gli studi che stanno progredendo in campo linguistico rappresentano una strategia per il miglioramento della comprensione dei processi implicati nell’attività comunicativa; evento incoraggiante sia per la ricerca in quanto tale, ma anche e soprattutto per il perfezionamento della pratica clinica logopedica.

Dott. Marco Mei, Logopedista presso
Studio di Psicologia e Logopedia
Riviera Matteotti 32, Mira (VE)


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